Papà Goriot

La signora Vauquer, nata de Conflans, è una vecchia donna che, da quarant’anni, conduce a Parigi una pensione borghese situata in via Neuve-Sainte-Geneviéve, tra il quatier latino e il sobborgo Saint-Marceau. La pensione, conosciuta sotto il nome di Casa Vauquer, accoglie senza distinzione uomini e donne, giovani e vecchi, senza che la maldicenza abbia mai potuto fare appunti alla moralità di questa rispettabile casa. Ma è pur vero che da trent’anni non vi si era mai veduta persona giovane, e, se un giovane vi dimorava, gli è perché la sua famiglia deve corrispondergli un ben magro mensile.

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La donna della domenica

Il martedì di giugno in cui fu assassinato, l’architetto Garrone guardò l’ora mille volte. Aveva cominciato aprendo gli occhi nell’oscurità fonda della sua camera, dove la finestra ben tappata non lasciava filtrare il minimo raggio. Mentre la sue mano, maldestra per impazienza, risaliva lungo le anse del cordoncino cercando l’interruttore, l’architetto era stato preso dalla paura irragionevole che fosse tardissimo, che l’ora della telefonata fosse già passata. Ma non erano ancora le nove, aveva visto con stupore, per lui, che di solito dormiva fino alle dieci e oltre, era un chiaro sintomo di nervosismo, di apprensione.
Calma, s’era raccomandato.

Il circolo Pickwick

Il primo raggio di luce che viene a rompere ed a fugare le tenebre nelle quali pareva involta l’apparizione dell’immortale Pickwick sull’orizzonte del mondo scientifico, la prima menzione officiale di quest’uomo prodigioso trovasi negli statuti inseriti fra i processi verbali del Circolo. L’editore dell’opera presente è lieto di poterli mettere sotto gli occhi dei suoi lettori, come una prova della scrupolosa attenzione, dello studio diuturno, dell’acume, che hanno sempre accompagnato le sue ricerche nella farraggine dei documenti affidati alle sue cure.

Martin Dressler. Il racconto di un sognatore americano

Un tempo visse un uomo di nome Martin Dressler‭; ‬era figlio di un bottegaio e dal fondo delle sue origini modeste seppe scalare la vetta di una fortuna da sogno.‭ ‬Ciò accadeva verso la fine del secolo diciannovesimo,‭ ‬quando a ogni angolo di strada,‭ ‬in America,‭ ‬poteva capitare di imbattersi in comuni cittadini destinati a brevettare un nuovo tipo di tappo per bottiglia o un modello di lattina,‭ ‬a lanciare una catena di bazar,‭ ‬a vendere ascensori più efficienti e veloci o ad aprire l’ennesimo strabiliante magazzino dalle immense vetrine realizzabili grazie ai risultati ottenuti nella produzione di pannelli in vetro.‭ ‬Sebbene figlio di un bottegaio,‭ ‬anche Martin Dressler aveva in cuore un sogno e a lungo andare la fortuna gli concesse ciò che a pochi è dato perfino immaginare,‭ ‬vale a dire vedere il proprio sogno diventare realtà.‭ ‬Si tratta tuttavia di un privilegio temerario a cui gli dei rivolgono sguardi invidiosi in attesa di un solo passo falso‭; ‬quell’inezia che prima o poi trascina ogni cosa alla rovina

L’Aleph

Devastato il giardino, profanati i calici e gli altari, gli unni entrarono a cavallo nella biblioteca del monastero e lacerarono i libri incomprensibili, li oltraggiarono e li diedero alle fiamme, temendo forse che le pagine accogliessero bestemmie contro il loro dio, che era una scimitarra di ferro. Bruciarono palinsesti e codici, ma nel cuore del rogo, tra la cenere, rimase quasi intatto il libro della Civitas Dei, dove si narra che Platone insegnò in Atene che alla fine dei secoli tutte le cose riacquisteranno il loro stato anteriore, e che egli in Atene, davanti allo stesso uditorio, insegnerà tale dottrina.

La ragazza dai capelli strani

Gin Fizz aveva sognato che se ieri sera non vedeva un concerto sarebbe diventata una qualche specie di liquido, perciò ieri sera io e i miei amici Mister Wonderful, Big e Gin Fizz siamo andati a vedere Keith Jarrett che suonava un concerto per pianoforte all’Auditorium di Irvine. E’ stato un concerto così bello!